Maggio è il mese in cui la natura si esprime al massimo della sua vitalità e, per noi di Nagifarm, segna l’inizio di una delle attività più importanti dell’anno agricolo: la stagione dello sfalcio. Nei nostri terreni a Bibbona il lavoro non si ferma mai. Dopo aver inaugurato la stagione con il primo taglio a metà mese, proprio oggi siamo tornati in campo.
La produzione di fieno biologico toscano richiede un’attenta pianificazione e una profonda conoscenza dei terreni. Non si tratta semplicemente di tagliare l’erba, ma di assecondare i cicli di crescita delle diverse essenze foraggere per garantire un alimento d’eccellenza alle stalle biologiche, che trasformeranno questo nutrimento in latte e formaggi straordinari.

Il calendario dei tagli: una rotazione guidata dalla natura
Per ottenere un foraggio nutriente e bilanciato, dividiamo il lavoro in diverse fasi e appezzamenti, rispettando i tempi di maturazione delle piante. La nostra stagione si sviluppa attraverso tre momenti chiave:
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Il primo taglio misto: Cominciato il 15 maggio, questo primo sfalcio è caratterizzato da un equilibrio perfetto. Unisce una base di erba medica (circa il 20%) a una ricca varietà di graminacee perenni che nascono in modo del tutto spontaneo nei nostri terreni incontaminati della Costa degli Etruschi.
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Il secondo taglio a distanza di 20 giorni: Tra circa tre settimane torneremo sugli stessi campi. Questo secondo passaggio sarà concentrato prevalentemente sull’erba medica, che nel frattempo sarà ricresciuta vigorosa, offrendo un apporto proteico eccezionale.
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Il taglio del trifoglio: Per concludere la stagione, ci sposteremo in un altro appezzamento aziendale dedicato specificamente alla raccolta del trifoglio, un’altra leguminosa preziosissima per la dieta dei bovini.
Una filiera circolare per il benessere delle mucche da latte
I grandi “balloni” che stiamo preparando in queste ore sotto il sole di maggio hanno una destinazione ben precisa. Vengono consegnati esclusivamente a stalle biologiche dedicate all’allevamento di sole mucche.
Alimentare le mucche da latte con un fieno biologico toscano così vario e naturale ha un impatto enorme sulla qualità della materia prima. La presenza delle graminacee spontanee del primo taglio e la ricchezza dell’erba medica e del trifoglio apportano zuccheri, proteine e fibre nobili. Questo si traduce in un latte biologico eccezionale, sano e profumato, perfetto per essere trasformato nei formaggi artigianali della tradizione toscana. Inoltre, l’assenza totale di pesticidi o concimi chimici nei nostri campi garantisce una filiera pulita e sicura al 100%.
Per comprendere a fondo l’importanza dei foraggi polifiti (composti da più piante) e spontanei sull’alimentazione dei bovini e sulla qualità nutrizionale del latte, è possibile consultare i report e le linee guida del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), l’ente nazionale di riferimento per la zootecnia e l’agricoltura biologica.
La biodiversità di Bibbona nei nostri prodotti
Anche se questo foraggio non finisce direttamente nello shop online di Nagifarm, questo lavoro racconta chi siamo. Curare la terra in questo modo, mantenendo le graminacee perenni spontanee e proteggendo la biodiversità del suolo, è lo stesso identico approccio che usiamo per coltivare i nostri grani antichi o i nostri peperoncini bio. Produrre un fieno biologico toscano di alta qualità significa nutrire il territorio che ci circonda, creando valore che dalle nostre colline a La California, passando per le stalle partner, arriva fino alle tavole dei consumatori più attenti.
